Vista l’ampia portata del DPCM, oggi ci limiteremo ad individuare le novità apportate sul territorio della Lombardia, individuata come zona rossa dall’Ordinanza del Ministro della salute del 4 novembre, e che rimarrà in questa zona almeno per 15 giorni.
Le misure che verranno qui descritte sono più restrittive rispetto a quelle previste per le altre Regioni. Infatti, con il DPCM del 3 novembre 2020, il territorio nazionale viene suddiviso in tre aree in base alle criticità riscontrate e per le quali sono previste misure modulari.
Nell’articolo vengono elencate le misure più innovative, invitando quindi il lettore a consultare il testo del Dpcm, allegato al link di cui sopra.
È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di fascia rossa, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Per questo motivo ritorna l’autocertificazione, che alleghiamo all’articolo e che va utilizzata quando ci si sposta per i motivi di cui sopra.
Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità; sono sospese le attività di ristorazione ma resta consentita la consegna a domicilio e, fino alle ore ore 22., si consente altresì la ristorazione con asporto. Chiudono tutti i negozi che offrono servizi alla persona, salvo lavanderie, tintorie, parrucchieri e barbieri.
L’obbligo della mascherina coinvolge tutto il territorio nazionale: rimane esente dall’obbligo chi svolge attività sportiva, i bambini al di sotto dei 6 anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina.
Su tutto il territorio nazionale è raccomandata la differenziazione dell’orario di ingresso del personale ed è fortemente raccomandato l’utilizzo della modalità di lavoro agile da parte dei datori di lavoro privati.
Attendiamo la pubblicazione del testo del Decreto Ristori Bis, la cui discussione e approvazione è attesa per oggi, che andrà ad integrare le misure economiche introdotte a fine ottobre dal precedente decreto ristori.

